Luca Micheletti
baritone
Luca Micheletti è “nato per l’arte”, erede della quarta generazione della dinastia teatrale Micheletti-Zampieri, le cui radici risalgono ai Carri di Tespi, il teatro itinerante della metà del XIX secolo.
Micheletti ha iniziato la sua formazione di attore fin da giovanissimo nella compagnia I Guitti, di cui è poi diventato direttore principale.
Dopo aver conseguito con lode una laurea in Lettere e studi teatrali (Università degli Studi di Milano e Università IUAV di Venezia), ha ottenuto un dottorato in Italianistica all’Università “La Sapienza” di Roma, con una ricerca dedicata al teatro proibito del Rinascimento. Parallelamente, la sua attività di attore e regista non si è mai interrotta, valendogli alcuni dei più alti riconoscimenti del settore.
A 25 anni riceve il Premio Ubu per la sua interpretazione in La Resisitibile Ascesa di Arturo Ui di Brecht (premiata anche con il Premio della Critica Italiana 2011), spettacolo per il quale ha lavorato sia come drammaturgo sia come attore al fianco di Umberto Orsini, e per il quale ottiene una candidatura al Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Quattro anni dopo riceve il Premio Internazionale Luigi Pirandello, per l’insieme del suo percorso in ambito teatrale.
Salutato come una delle menti teatrali più originali, eclettiche e visionarie della sua generazione, mentre prosegue con successo le sue attività di regia e recitazione per i maggiori teatri italiani (ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto) e, oltre al suo lavoro con Orsini (scrittura della drammaturgia e regia delle Memorie di Ivan Karamazov, da Dostoevskij), Micheletti si è avvicinato anche ai metodi di altri grandi maestri. Ha lavorato con Luca Ronconi alla Biennale di Venezia Teatro e con Marco Bellocchio, come protagonista del suo film Pagliacci (2013). La filmografia di Micheletti annovera anche un altro successo interpretativo con Italian Gangsters, di Renato De Maria. Questi ultimi due film sono stati presentati al Festival Internazionale del Film di Venezia (la Mostra).
Luca Micheletti è anche un baritono affermato. Dopo aver studiato musica da bambino, l’incontro con il maestro Mario Malagnini segna l’inizio della sua carriera di cantante d’opera professionista. Le sue interpretazioni dei capisaldi del repertorio lirico, firmati Verdi, Donizetti, Mozart e Bizet, sono state unanimemente apprezzate, anche sotto la direzione del maestro Riccardo Muti.
Parallelamente al lavoro in scena e sullo schermo, Micheletti ha portato avanti con continuità una prolifica attività editoriale, basata su traduzioni, adattamenti teatrali, drammaturgie, oltre che su opere originali. Tra i suoi lavori figurano studi su B. Vian (GAM, 2008), B.-M. Koltès (Editoria&Spettacolo, 2009, e Diabasis, 2013), B. Brecht (Ponte Sisto, 2011), T. Accetto (Bulzoni, 2011), C.-F. Ramuz (GAM, 2012), F. Kafka (Sedizioni, 2014), K. Mann (Sedizioni, 2015), Molière (Falsopiano, 2018) e H. Ibsen (Cue Press, 2019). Il suo primo romanzo, Tutta la felicità, e la sua antologia drammatica, Scenari di Belfort, sono stati pubblicati da Sedizioni (2015, 2017).