Pablo Ferrández

Pablo Ferrández

violoncello

Biografia

La Spagna ha sempre prodotto violoncellisti che hanno segnato la loro epoca. Casals ha plasmato lo strumento per il ventesimo secolo; Pablo Ferrández, secondo Le Figaro, potrebbe fare lo stesso per il ventunesimo — “un nuovo genio del violoncello”, secondo le parole del giornale, mentre il Los Angeles Times evoca un “magnetismo da pop-star, una tecnica superba e una musicalità esaltante”. Resonances Lyriques va oltre: “questo solista appartiene all’élite dei violoncellisti internazionali attuali e sembra destinato a seguire le orme di un altro illustre violoncellista spagnolo di nome Pablo, Pablo Casals.”

Vincitore del XV Concorso Internazionale Čajkovskij, Ferrández è diventato uno dei violoncellisti più richiesti della sua generazione. Il suo primo album, Reflections (2021), pubblicato da SONY Classical, ha vinto l’Opus Klassik Award; il secondo, uscito nel 2022, lo ha riunito con Anne-Sophie Mutter, la Filarmonica Ceca sotto la direzione di Manfred Honeck e il pianista Lambert Orkis per il Doppio Concerto di Brahms e il Trio con pianoforte di Clara Schumann. La sua ultima registrazione, Moonlight Variations (2025), dedicata alle Variazioni Rococo di Čajkovskij con la Swedish Chamber Orchestra, Martin Fröst e Julien Quentin, ha dominato le classifiche di streaming fin dalla sua uscita e ha ricevuto recensioni entusiastiche da entrambi i lati dell’Atlantico.

Le ultime stagioni lo hanno portato con la Boston Symphony, la Cleveland Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la Pittsburgh Symphony, la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, la Toronto Symphony, la Tonhalle Orchester, la Bayerischer Rundfunk Symphony, la Bamberg Symphony, la Munich Philharmonic, la NDR Elbphilharmonie, la Rotterdam Philharmonic, la Royal Philharmonic Orchestra, la Oslo Philharmonic, la Beijing NCPA Orchestra, la Tokyo Philharmonic e la Seoul Philharmonic — oltre che in tournée con la London Philharmonic, l’Academy of St Martin in the Fields, la Royal Liverpool Philharmonic, la WDR Sinfonieorchester e la Filarmonica Ceca. È anche un assiduo frequentatore dei festival di Verbier, Sion, Salisburgo, Rheingau, Tsinandali, Aix-en-Provence e Dvořák di Praga.

La stagione 2026/27 gli riserva importanti debutti, in particolare ai BBC Proms con la Royal Philharmonic Orchestra, dove interpreterà il Triplo Concerto di Beethoven al fianco di Lang Lang e Leonidas Kavakos con la Gewandhausorchester, così come con la Chamber Orchestra of Europe al Castello di Esterházy, la Philadelphia Orchestra, la Royal Scottish National Orchestra, l’Athens State Symphony e la Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz.

Tra i suoi ritorni figurano la Royal Philharmonic Orchestra, la San Francisco Symphony, la Konzerthaus di Berlino, la Bamberg Symphony, la Würth Philharmonic, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la RTVE Symphony, la NDR Radiophilharmonie, la NDR Elbphilharmonie, l’Orchestre de Valence, l’OSPA, l’Orchestra Sinfonica Nazionale d’Irlanda, l’Orchestre Philharmonique Royal de Liège e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin.

È in tournée in Spagna con il Musikkollegium Winterthur e in Germania con la BBC Philharmonic e l’Ensemble Resonanz. Seguiranno recital al Palau de la Música Catalana, a Music Toronto, nell’ambito della Shriver Recital Series e al 92NY. Tra i suoi festival figurano Verbier, Prades, Schloss Elmau, Accordi Musicali e lo Shenzhen Verbier Festival.

Pablo Ferrández suona lo Stradivari “Archinto” del 1689, prestatogli a vita e generosamente messo a sua disposizione da un membro della Stretton Society.

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